Buttare giù alcuni concetti sulle mie origini e il mio privato non è stato facile… Mi sono chiesto perché, quale sia la ragione di questa incapacità, per me che amo scrivere. Ma non so, adesso, trovare risposte. Tuttavia, dopo qualche sera di foglio bianco e muto, sono riuscito a scrivere queste righe. Spero possano farmi conoscere un po’ di più.

I miei primi ricordi risalgono agli anni ‘70. Ho i boccoli biondi e vivo in una casa sulla spiaggia, con i miei genitori e due fratelli più grandi. Adoro già il mare e mi incuriosiscono le persone, due tratti distintivi che non mi lasceranno durante tutta la mia crescita. Sono un bambino solare: mia madre è dolcissima e affettuosa, mio padre un po’ più ombroso e riservato, ma le coccole di lei bastano per entrambi. Anche la mia adolescenza è felice. Non navighiamo nell’oro, però ci divertiamo con giochi inventati con gli amici e i fratelli. E la nostra casa è piena di libri. Ricordo tra i miei primi romanzi letti “Il destino del Leone” e “Come il Mare” di Wilbur Smith. Da allora, non ho più smesso di leggere.
Nel 1981, mio fratello convince nostro padre a comprare un windsurf. Diventerà una delle mie più grandi passioni - la ricerca dell’equilibrio con gli elementi – e perfino una piccola attività, che porto avanti insieme a mio fratello con cui produco surf e windsurf.
Mi innamoro di Lucia, l’amore della mia vita e madre dei miei figli. Mi sento un uomo sereno, eppure… sono anche inquieto! Sempre alla ricerca di nuove esperienze, sempre affamato di vita, vedo negli avvenimenti degli ultimi 10 anni un’opportunità per avvicinarmi alla psicologia e per approfondire le relazioni interpersonali.
E la scrittura? Ci sto arrivando! Nel 2008 un’esperienza traumatica mi costringe ad affacciarmi sul mio mondo interiore, quello che alcuni chiamano “l’abisso”. La vertigine è forte, ma anche la voglia di sperimentare doti che fino a quel momento non sospettavo di avere. Inizio a scrivere per me, fino a quando due anni dopo, spinto da mia cognata, decido di confrontarmi con il mondo esterno.
Partecipo così al premio letterario “Un Libro nel cassetto” con il romanzo Un’insolita fortuna: arrivo secondo. Sono quasi più sorpreso che soddisfatto, decido tuttavia di continuare a scrivere e - perché no? - di tentare l’anno successivo. Partecipo nuovamente con Il Dittattore, questa volta vinco!
Il mio ultimo romanzo Il quaderno nascosto è stato scelto dalla casa editrice Leggere Conviene come libro dell’anno 2017 per promuovere la lettura sul territorio.